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Progetto
teatral-musicale ispirato alla figura del cantastorie,
intrattenitore-artista di strada, che per molto tempo ha costituito un
importante elemento di diffusione della cultura popolare.
Le vicende storiche e le leggende narrate nel corso dei decenni dal
”cantafòre” vengono rilette con una nuova colonna sonora eseguita in diretta e
supportate da immagini e rumoristica in applicazione attiva di multivisione.
Una suite di musiche e racconti liberamente ispirati alla tradizione, uno
zibaldone di frammenti sonori e visivi legati agli ambienti e alle atmosfere che
hanno reso celebri nel tempo i cantastorie.
Racconti arricchiti e “romanzati” alla maniera dei tradizionali cantastorie,
intrattenitori ambulanti, che erano soliti spostarsi di città in città, di
piazza in piazza, dove incominciavano a cantare, a suonare, a esibire i loro
fogli volanti e i loro cartelloni a tutti coloro che si radunavano ad ascoltare
e a guardare.
Intorno ai cantastorie si formava un gruppo di passanti curiosi, creando un
palcoscenico ideale per le loro esibizioni.
Il linguaggio era spontaneo, la musica popolare, lo spettacolo nel suo complesso
semplice e spesso improvvisato. Il cantastorie era cronista, musicista, poeta,
saltimbanco, clown, ma soprattutto sapeva stabilire un contatto diretto con il
proprio pubblico.
Progetto: Giovanni Sarani, Vittorio Renuzzi
Testi originali: Vittorio Renuzzi
Musiche originali: Giovanni Sarani, Giuseppe Pinna
Multivisione: Gian Carlo Carraro
Live electronics: Marco Domenichetti |